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Connettori, Cavi e Modi Di Ricarica Per Auto Elettriche 1, 2, 3

Connettori e modi di ricarica auto elettriche

Ricarica Modo 1, connettore Tipo 2, CHAdeMO, CCS COMBO2. Facciamo chiarezza sui modi e i cavi di ricarica per le auto elettriche.

In questo articolo andremo a spiegare passo passo tutte le cose da sapere sui cavi da ricarica: le varie tipologie di cavi, connettori e i Modi per ricaricare la propria auto. quanto costa un cavo di ricarica, dove si può acquistare e come possiamo garantire che sia sicuro; per tutti quelli che sono interessati al mondo dei veicoli ad emissioni zero e vorrebbero acquistarne uno.

Ricarica Modo 1, 2, 3 e 4: Cosa c’è da sapere?

La normativa di riferimento per lo standard internazionale delle modalità di ricarica e delle tipologie di connessione (Norma IEC 61851-1) è sempre in continua evoluzione. Questo grazie al fatto che il settore in sé è altamente dinamico. Attualmente, nel 2020, vengono identificati 4 modi di ricarica, che si distinguono per il regime della corrente (alternata o continua) che si andrà ad utilizzare. Andiamoli a vedere insieme:

Modo 1 : Perchè non è possibile ricaricare con una presa standard italiana?

Il Modo 1 di ricarica è definito come il modo per la ricarica domestica senza PMW, ossia non è previsto il Control Box. Questo Modo di ricarica prevede che il veicolo sia collegato alla corrente elettrica di casa nostra tramite l’utilizzo delle normali prese fino a 16 A, ossia le tipiche prese standard tipo “L” a tre poli. Oppure possono essere utilizzate le prese standard tedesche tipo “F” chiamate anche schuko.

Il Modo 1 è adatto solo a bici elettriche e alcuni scooter. Per motivi di sicurezza non si applica alle auto elettriche (se non in casi di emergenza). Perchè le prese standard di utilizzo domestico non sono adatte a mantenere una corrente elevata per lunghi periodi di tempo. Possono surriscaldarsi e infiammarsi, con il rischio di causare un incendio in garage.

Modo 2 : La Power Box o Stazione di Ricarica Portatile

Il Modo di carica 2 prevede la possibilità di utilizzare prese e spine ad utilizzo domestico o industriale fino a livelli di corrente di 32 A, monofase o trifase, per un massimo di 22 kW, purché conformi allo standard IEC.

Il cavo di alimentazione per il Modo 2 è dotato di un dispositivo di sicurezza detto Control Box (sistema di sicurezza PMW). Questo Modo di ricarica viene utilizzato esclusivamente tramite l’ausilio di una stazione di ricarica portatile con corrente regolabile, comunemente nota come Power Box o Wall Box portatile. Si tratta di un dispositivo che consente di ricaricare l’auto elettrica collegandosi ad una presa Schuko o CEE industriale in tutta sicurezza. La stazione di ricarica portatile ha infatti dei dispositivi per la rilevazione termica, il PWM che permette di comunicare con il veicolo regolando l’intensità della corrente, e anche il salvavita. Rimane una buona soluzione anche nel 2020 dato che non ha bisogno di installazione e quindi può essere portata sempre nel bagagliaio dell’auto per le emergenze. I prezzi sono variabili, questi sono alcuni dei migliori prodotti su Amazon per rapporto qualità prezzo :

Modo 3 : Lo Standard Di Ricarica AC

Ecco arrivati alla parte che ci interessa di più. Il Modo 3 di ricarica è il modo obbligatorio per i luoghi pubblici e quindi per tutte le colonnine. La ricarica prevede il collegamento diretto del veicolo elettrico alla rete a corrente alternata tramite un apposito sistema di alimentazione dotato di connettori specifici e di un sistema di sicurezza PWM (Control Box) e consente tempi di ricarica variabili da 3,3kWh a 22kWh.

Il Modo 3 di ricarica è quello che si utilizza maggiormente per la ricarica del proprio veicolo elettrico da casa. È necessario installare una stazione di ricarica in garage o nel condominio, chiamata anche Wall box, che però ha un cost importante. Parliamo intorno ai 1000€ tra il costo del dispositivo e dell’installazione da parte di un elettricista certificato. Però è l’unica opzione in grado di garantire un alto livello di sicurezza per le operazioni di ricarica sia a casa che in strada.

Modo 4: Ricarica Rapida In Corrente Continua DC

Il Modo di carica 4, infine, è l’unico che consente una ricarica ultra-rapida dei veicoli elettrici grazie al collegamento dell’auto alla rete in corrente continua di alimentazione da 50kW fino ai 150 kW del Tesla supercharger. Attenzione, non tutte le auto elettriche hanno la possibilità di ricarica rapida a queste tensioni. Alcuni modelli accettano ricariche in DC fino a 50kW, altri più datati non hanno questa possibilità.

Il Modo 4 permette di superare i vincoli imposti dal caricabatterie interno AC e rende possibile la ricarica ad alta potenza grazie a un collegamento di tipo indiretto: il carica batterie, infatti, non è più a bordo del veicolo, ma nella stazione di carica.

Che tipo di connettori esistono? Tipo 1, 2 e 3

Ora che abbiamo chiari i diversi “Modi” con cui può essere attuata una ricarica, andiamo a mostrare quali sono i diversi tipi di prese e spine che possiamo trovare nella nostra auto elettrica, così come nelle colonnine di ricarica. Attualmente lo standard internazionale divide i connettori per la ricarica delle auto elettriche in 4 tipologie che permettono la ricarica in regime di corrente alternata (AC) e 2 in corrente continua (DC). Esaminiamoli insieme:

Connettori per la ricarica in corrente alternata: Tipo 1, Tipo 2 E Tipo 3

Come abbiamo detto sono 4 i connettori internazionalmente riconosciuti e normati dalle legislazioni europee per quanto riguarda la ricarica di veicoli a trazione elettrica: alcuni è possibile trovarli soltanto dal lato del veicolo, altri solo dal lato della stazione di servizio e altri in entrambi.

Connettore tipo 1
Connettore per ricarica auto elettriche tipo 1
Connettore Tipo 1 (J1772)

Il connettore tipo 1 si trova solo dal lato del veicolo ed è provvisto di 5 contatti (3 contatti di potenza e 2 di comunicazione). Il Tipo 1 di presa è lo standard utilizzato in Nord-America e Giappone, per questo motivo lo troviamo in molte macchine di origine giapponese e americana quali la Nissan Leaf nonché in alcuni modelli elettrici della Peugeot-Citroen. Questo standard consente una ricarica massima di 7 kW in monofase.

Connettore tipo 2
Cavo di ricarica tipo 2 europea per veicoli elettrici
Connettore Tipo 2 (Mennekes)

Il Tipo 2 di connettore è provvisto di 7 contatti (5 di potenza e 2 di comunicazione) ed è, invece, lo standard più diffuso in Europa per le stazioni di ricarica in corrente alternata, (è il più comune connettore che solitamente si trova dal lato della colonnina di ricarica) e perciò è quello che viene normalmente installato anche nelle auto elettriche dai costruttori automobilistici europei. Questo connettore si può usare sia per le ricariche monofase sia per quelle trifase e consente un massimo di 22 kW in trifase. È per questo motivo che molti produttori di auto elettriche si stanno muovendo verso questa soluzione anche al di fuori dell’Europa.

Connettore tipo 3

Infine, il Tipo 3 di connettore si divide in connettori 3A (solo dal lato della colonnina), provvisto di 4 contatti, è il tipico connettore che si usa per la ricarica di veicoli elettrici leggeri come scooter e quadricicli, e connettori Tipo 3C, che però ormai non si trova quasi più da nessuna parte perché sta andando in disuso.

Connettori per la ricarica del veicolo in corrente continua (DC)

Per la ricarica dei veicoli elettrici in corrente continua (Modo 4) sono previsti, invece, due standard:

CHAdeMO

È uno standard per la ricarica veloce in corrente continua, presente su alcuni veicoli Nissan, Mitsubishi, Peugeot e Citroen che non sono di ultima generazione. I veicoli dotati di questo standard hanno quindi due connettori: un connettore CHAdeMO per le ricariche veloci e un connettore per la ricarica in AC (normalmente di Tipo 1)

CCS COMBO 2

Il Combined Charging System (CCS) consiste in un unico connettore di ricarica sul veicolo elettrico, che consente sia la ricarica rapida in corrente continua (DC) sia la ricarica lenta in corrente alternata (AC) con un connettore di Tipo 2.
Per questo motivo il sistema prende il nome di Combo 2. Questo standard è ormai diventato il più diffuso in Europa e al Mondo data la comodità di avere con un unico connettore due modalità di ricarica differenti.

Di che tipo di cavi ho bisogno per ricaricare l’auto elettrica a casa?

Il tipo di cavo necessario dipende dal Modo di ricarica che si andrà ad utilizzare. Per ricaricare il mio veicolo elettrico in corrente alternata in totale sicurezza ho bisogno di un cavo di ricarica di Modo 3. Questo cavo è composto nel lato veicolo da un connettore di Tipo 2 femmina che si aggancia all’auto. Nell’altro lato da un connettore Tipo 2 maschio che si aggancia alla stazione di ricarica installata a casa. Questo stesso cavo può essere utilizzato sia per la ricarica a casa che alle colonnine, per tutte le auto elettriche di nuova generazione.

Quanto costa un cavo di ricarica?

Solitamente il tipo di cavo adeguato per operare la ricarica della propria auto elettrica viene dato in dotazione con l’acquisto dell’auto sia nuova che usata e non necessita di un adattatore.
Se avessimo la necessità di comprarlo, bisogna tenere conto che il costo è abbastanza elevato.

Il costo di un cavo di ricarica di tipo 1 o tipo 2 varia dai 250 ai 400€. Dipende dalla qualità, potenza massima accettata, lunghezza, se è dritto o spiralato e dal tipo di connettore.

Esistono cavi di diverse qualità e tipologie, dai cavi dritti a quelli spiralati, per auto elettriche con presa Tipo 1 e Tipo 2 e di varie lunghezze, per venire incontro ad ogni esigenza. Per la maggior parte delle persone un cavo della lunghezza di 5 metri è la migliore opzione perchè permette in relazione la massima flessibilità e portabilità.

Il costo di un cavo di Modo 3 (Norma Internazionale IEC 61851-1), indispensabile per collegare la nostra auto alla colonnina di ricarica, varia in base al tipo di connettore della nostra auto elettrica: il prezzo di un cavo per auto Tipo 1 di tipo dritto, con potenza massima accettata di 3,7 kW, può variare intorno alle 260 euro, mentre se lo cerchiamo spiralato il prezzo può salire fino a 350 euro circa. Per le auto di Tipo 2, invece, il cavo di ricarica dritto, con potenza massima 3,7 kW, costa in media 265 euro, mentre quello spiralato e potenza massima 3,7 kW costa intorno alle 360 euro.

Dove posso comprare un cavo di ricarica tipo 1 o 2?

Normalmente quando abbiamo bisogno di comprare o sostituire il cavo di alimentazione della nostra auto elettrica ci si può rivolgere ad un elettrauto, commerciante di ricambi per auto o direttamente al concessionario che ci ha fornito l’auto. 

La soluzione più economica è sicuramente acquistarlo online.

Ma come è ovvio, esistono cavi di varie qualità e sicurezze. Oppure possiamo scegliere di cercare cavi di seconda mano sui siti di compra-vendita online tra privati.

Come faccio a sapere se il cavo che acquisto è sicuro?

Ovviamente la prima cosa che ci viene in mente quando maneggiamo i cavi di ricarica della nostra auto è la sicurezza: come faccio a sapere che questo cavo non si brucerà o che non prenderò la scossa? O ancora, come faccio a sapere che se piove non succede un bel casino?

Certificazione europea CE per cavi di ricarica di auto elettriche
Controllare la Certificazione Europea (CE)

Beh, per prima cosa, sia che decidiamo di acquistare un cavo online o da un rivenditore fisico, dobbiamo assicurarci che presenti il marchio della certificazione europea CE (come da foto) che garantisce che il prodotto sia fabbricato in europa e soprattutto che sia conforme a tutti i requisiti di sicurezza. Inoltre è buona prassi verificare anche che il cavo sia in buone condizioni, che non ci siano guarnizioni aperte o strappi nel rivestimento.
Se il cavo segue le certificazioni standard puoi stare tranquillo di non rimanere folgorizzato neanche se ricarichi la tua auto elettrica all’aperto mentre piove. Per saperne di più controlla quest’altro articolo su – Acqua e auto elettriche, come non rimanere folgorizzati

FONTI:
https://evse.com.au/

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